Capacità Condizionali ed altri Animali Mitologici

Copertina - Capacità Condizionali ed Altri Animali Mitologici
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OK… in questo articolo parlerò delle Capacità Condizionali e di altri animali mitologici (non è vero), molto a ruota libera; attraverso una mia idea, una mia visione, un modello perché, la visione solita che le vede quasi come entità distinte, non mi convince e mi confondeva ancora di più.

Quindi, non ci saranno fonti, studi né altro ma una organizzazione di concetti conosciuti, triti e ritriti in un continuum, a mio parere, molto più semplice, comprensibile e utilizzabile nella pratica in palestra.

Tutti sappiamo cosa sono le Capacità Condizionali: Forza, Velocità, Resistenza e Mobilità (quest’ultima qualcuno ce la mette, qualcuno no).
Bene, scordatevele e seguitemi.

Partiamo dagli Albori

All’inizio l’uomo scoprì la ruota… no, aspetta non esageriamo.

Ogni movimento o gesto, dal più semplice, come scaccolarsi, al più complesso, come un doppio teso con avvitamento passa attraverso 3 Stadi:

1: Schema Motorio 
2: Azione Muscolare
3: Risposta Metabolica

Per farla MOLTO, MOLTO (mettete pure almeno un centinaio di MOLTO) semplice ma comunque utile a capire alcune cose di questo argomento: il nostro cervello attiva un “pattern neuronale”, il quale attiva, a cascata, ogni muscolo interessato e le capacità metaboliche rispondono attivando i vari processi metabolici a seconda di fibre attivate e tempi di attivazione.

Vorrei far notare che le 3 parole Schema, Azione e Risposta NON sono casuali ma “spiegano” già molto.

Vediamo i 3 stadi un po’ più nel particolare ma sempre senza esagerare, è un articolo di un blog scritto da un signor nessuno.

Schema Motorio

Se pensiamo al concetto di Schema Motorio come ad un “pattern neuronale” (cioè un insieme di neuroni che si attivano insieme) capiamo che è a livello cerebrale (sarebbe più preciso dire a livello del Sistema Nervoso) che si giocano 3 caratteristiche dello Schema Motorio:

1: Coordinazione IntraMuscolare: capacità di attivare il “giusto” numero di fibre di un muscolo; per “giusto” intendo che, ad esempio, in un gesto esplosivo si attiveranno il maggior numero di fibre possibile nel minor tempo possibile; ma in un gesto fine, coreografico, sarà un numero idoneo, al momento giusto e che varia nel tempo.
In tutto questo range di possibili attivazioni di fibre sta la Coordinazione IntraMuscolare.

2: Coordinazione InterMuscolare: capacità di attivare in maniera “funzionale” tutti i muscoli interessati da un gesto; qui “funzionale” significa economico ma anche rafforzativo del gesto; un esempio è l’attivazione di tutti i muscoli che avvengono a livello incosciente durante un gesto.
Non si parla delle singole fibre ma di come si attivano, coesistono e si influenzano i singoli muscoli durante un movimento, gesto o elemento ginnico.

3: Coordinazione Motoria: capacità di combinare i movimenti o gesti complessi.
Un esempio classico è una serie di elementi al Corpo Libero ma anche un intero esercizio alle Parallele dove i singoli elementi diventano un elemento unico perché collegati temporalmente e dove il precedente condiziona l’elemento successivo e viceversa.

Azione Muscolare

Non è altro che la contrazione dei muscoli, delle fibre interessate.

E da questo punto di vista l’unica cosa che conta è: 

F = m x A

Forza = massa per Accelerazione

Per massa si può intendere sia la massa di un peso esterno ma anche del nostro corpo in esercizi senza sovraccarichi.
La contrazione ruota intorno a questa formula; ogni gesto, movimento, etc non è altro che l’unione di questa formula per ogni singola fibra che si ripete ogni frazione di tempo.

Ad esempio: la potenza avrà l’A più alta, la Forza Massima avrà la m più alta, etc

Risposta Metabolica

Qui non ci sono altro che i soliti Sistemi Metabolici, detti e ridetti e “che barba, che noia; che noia, che barba!” (cit.): Sistema dei Fosfati, Anaerobico Alattacido/Lattacido e Aerobico di Breve, Media e Lunga Durata.

Si potrebbe parlare per ore di questa roba e non ci penso neanche ad incominciare, quindi sarò brevissimo come al solito:

Metabolismo, Aerobico, Anaerobico, Allenamento

L’ATP è la moneta di scambio per qualsiasi contrazione muscolare e può generarsi in vari modi diversi per poi arrivare alle fibre per la contrazione (serve anche a MOLTE altre cose correlate alla contrazione ma va bene così: rimaniamo semplici ed umili!).

Come si vede dallo schemetto in alto a sinistra dell’immagine, l’ATP viene sintetizzata da sostanze diverse: 

1: Creatinfosfato (CP) già presente nei muscoli (Anaerobico Alattacido o Sistema dei Fosfati);
2: Carboidrati, generando Lattato (Anaerobico Lattacido);
3: Carboidrati (senza generare Lattato), Grassi e Proteine (Aerobico).

In alto a destra c’è una tabella con una stima dei tempi di durata che contraddistinguono un Sistema dall’altro.

In basso a sinistra, uno schema che mette in relazione l’Intensità dello sforzo col tempo di Durata dei vari Sistemi Metabolici.

Per ultimo, in basso a destra, un semplicissimo grafico per far capire che Intensità e Durata sono inversamente proporzionali, SEMPRE; una cosa che, secondo me, si tende a dimenticare.

Correlazioni

Ora si entra nel casino (non è vero!)!

Capacità Condizionali: modello per la sostituzione della classificazione classica.

Questo è lo schema che, nel mio modello, sta dietro ad OGNI gesto, movimento o combinazione.

Facciamo un esempio: mettiamo che io voglia fare il “gesto dell’ombrello” ad una macchina che mi taglia la strada mentre attraverso la strada sulle strisce: 

1: Il mio cervello prepara lo Schema Motorio attraverso anche altri Schema Motori che abbiano un Transfer su questo.

2: Attraverso la Coordinazione Inter-IntraMuscolare e Motoria si attivano le fibre muscolari che generano le Azione Muscolare, le quali creano il Movimento.

3: A seconda del tipo di Movimento si generano diverse Risposte Metaboliche.

4: Ad ogni singolo passaggio e ad ogni frazione di tempo, si generano Feedback per modificare o lasciare inalterato nel tempo quello che stavo facendo. 

Perché mi interessa tutto questo?

Conclusioni 

Mi interessa perché, in tutto l’ultimo schema visto, io non posso cambiare il “pattern neuronale”, lo Schema Motorio, in maniera “attiva” (non posso interagire coi singoli neuroni e fibre); così come non posso interagire direttamente con un Sistema Metabolico o l’altro (”vai cuore, ora batti più forte… ora rallenta”, etc).

L’unico modo che ho per interagire con lo Schema Motorio e la Risposta Metabolica è attraverso l’Azione Muscolare!

Se voglio cambiare lo Schema Motorio devo FARE il gesto, se voglio lavorare sulla Risposta Metabolica devo fare il gesto della durata “adatta” a colpire il Sistema Metabolico interessato: tutto gira intorno al FARE il gesto (Azione Muscolare).

Come si è visto prima, l’Azione Muscolare dipende solo da F = m x A

Per questo, tutte le varie Capacità Condizionali le chiamo Espressioni della Forza; perché dipendono unicamente da lei: la Forza!
E sono queste le variabili su cui far girare TUTTO un allenamento: F, m , A e durata!
Da queste dipende che cosa colpirò e varieranno in funzione dell’obiettivo scelto.

Non so se sono riuscito ad essere effettivamente chiaro ma nei vari articoli parlerò spesso di Espressioni della Forza e mi sembrava doveroso farne un articolo a sé stante affinché fosse più chiaro possibile il concetto.

Inoltre, mi trovo molto bene con questo modello del movimento; anche in relazione a Serie, Ripetizioni, definizione obiettivi, etc.

Stay Condizionato e alla prossima!


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